DonneNews

Il punto di vista maschile

12 dicembre 2008

Perchè un giornale scritto dalle donne per le donne?

Gentile direttore,
complimenti per la sua iniziativa editoriale che reputo interessante vista la poca informazione e la poca attenzione che si ha nei confronti di certi argomenti e di certe situazioni. Mi permetta, però,  di dissentire su alcune questioni che reputo importanti. Comprendo la volontà di creare un giornale fatto da donne, per le donne, ma  fino a che punto è giusto? Da uomo , sono sicuro, che " l'altra metà dell'informazione" sia  un mezzo di informazione ad hoc credo però che  una voce maschile  non guasterebbe. La mia convinzione nasce dal fatto che altrimenti si possa scivolare nel "confino", isolando ancor più delle verità  e delle situazioni laddove c'è già troppo silenzio nei confronti delle donne che sono una parte importante della società, in certi casi addirittura predominante.
Inutile dirle che sono contrario alle "quote rosa in politica" ( ho anche votato nello spazio in basso a destra ) ed alle "quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende", per il semplice motivo che è sbagliato il sistema atto solo a imporre una figura che deve essere invece, voluta fortemente e  accettata con rispetto della volontà altrui e con convinzione che sia giusta come scelta. Va di conseguenza che la determinazione della presenza femminile deve essere data da un maggior numero di " candidate" inteso come donne che abbiano la possibilità di  emergere e farsi notare ed apprezzare. Maggior possibilità alle donne quindi, non più tutela. Si rischierebbe solo di ottenere una forzata presenza non sempre giusta o appropriata. Come il genitore che richiede con insistenza il complimento per il proprio figlio, otterrà solo di avere un complimento forzato ma non sentito ed onesto quanto un complimento fatto con sincera ammirazione nel vedere cosa "quel" figlio è capace di fare. Trovo quindi buona l' iniziativa di portare avanti il suo giornale, ma sono convinto del fatto che le donne non abbiano bisogno di editoriali di " nicchia" nè di "seggi" riservati. Credo invece che le donne abbiano magari  bisogno di più autostima e soprattutto, "macchia" ancestrale nell'essere umano combattivo, di evitare le  guerra tra loro.

Giorgio Cellino

ritorna | vai all'archivio -

Un'Isola che saprà rinascere con forza e orgoglio

La Sardegna è in lutto per le sue sedici vittime causate dal devastante ciclone Cleopatra. Tra loro due piccoli angeli sono volati in cielo con i loro genitori e lascieranno una ferita aperta nel cuore di tutti i sardi. La redazione di Donnenews e io, in prima persona, siamo vicini con un abbraccio stretto e forte a tutte le famiglie sarde che hanno perso i loro cari o che hanno visto cancellata dalle acque violente una vita di sacrifici. A loro va tutto il nostro sostegno sicuri che questa Sardegna orgogliosa sarà capace di tirarsi su e ricostruire dove l'acqua ha lasciato fango e distruzione. Non è il momento di fare recriminazioni politiche, ma sicuramente è necessario comprendere dove si è sbagliato, dove si poteva agire meglio per prevenire questa tragedia. Un grazie sentito va a tutte le forze dell'ordine, l'esercito, i vigili del fuoco, la Protezione civile e i tanti volontari che hanno lavorato, e lo stanno ancora facendo, per ridurre i danni causati dell'alluvione e che hanno soccorso tante persone in pericolo. Una cosa è sicura: mai più una terra così bella, popolata da persone forti e generose dovrà piangere i suoi figli come sta accadendo oggi. Tutti, nessuno escluso, devono fare la loro parte senza se è senza ma. E noi vigileremo perché la Sardegna merita l'attenzione di tutti. Enrica La Nasa

continua -

gli Organi di Parità

In questa sezione troverete gli indirizzi e i numeri telefonici degli organi di parità a livello nazionale. Per gli indirizzi regionali e locali aprite le pagine regionali.

vai all'elenco completo -

sondaggio!

√ Sei favorevole alle "quote rosa"?

S

No

Non so rispondere

lettere al Direttore

Gentile Direttore,

Leggo con piacere l'intervista al dottor Morgantin, primario anestesista al Civile di Venezia. Sono veneziana e ho fatto nascere mio figlio proprio nell'ospedale lagunare. Fuori dalla fascia oraria prevista per l'epidurale. Niente analgesia per il mio parto e per quello di tante altre donne. Donne che spesso non sono sufficientemente informate sull'argomento. Già, perché se da un lato c'è il finto problema economico - perché i fondi si possono trovare anche in piena recessione - dall'altro c'è il completo disinteresse delle stesse donne riguardo uno dei capisaldi della democrazia e dell'uguaglianza: il diritto di scegliere e nello specifico se partorire con o senza dolore. Ma andiamo con ordine. Morgantin lamenta l'assenza di volontà: in piena recessione nessuno vuole trovare soldi per la parto-analgesia.
Solo poca volontà appunto perché l'Osservatorio regionale per le cure palliative e la lotta al dolore, nella relazione sullo stato di attuazione della DGR 309/2003 Veneto redatta nella primavera del 2007, osservava come il recupero dei cesarei verso un travaglio naturale permette un'elevata razionalizzazione dell'offerta. 

continua -

 
home archivio audiovideo redazione contatti newsletter home home archivio audiovideo redazione contatti newsletter home home nazionale