DonneNews

26 febbraio 2013

La Sardegna porta una donna sarda per la prima volta in Senato

Enrica La Nasa

Il Palazzo del Senato

La Sardegna elegge la sua prima senatrice. Manuela Serra, eletta con il Movimento 5 Stelle, è la prima donna sarda a sedere tra i banchi di Palazzo Madama. Con lei partono per Roma, ma per la Camera dei Deputati altre altre cinque sarde: Romina Mura, Giovanna Sanna e Caterina Pes del PD, Manuela Corda e Paola Pinna del M5S.

ritorna | vai all'archivio -

Un'Isola che saprà rinascere con forza e orgoglio

La Sardegna è in lutto per le sue sedici vittime causate dal devastante ciclone Cleopatra. Tra loro due piccoli angeli sono volati in cielo con i loro genitori e lascieranno una ferita aperta nel cuore di tutti i sardi. La redazione di Donnenews e io, in prima persona, siamo vicini con un abbraccio stretto e forte a tutte le famiglie sarde che hanno perso i loro cari o che hanno visto cancellata dalle acque violente una vita di sacrifici. A loro va tutto il nostro sostegno sicuri che questa Sardegna orgogliosa sarà capace di tirarsi su e ricostruire dove l'acqua ha lasciato fango e distruzione. Non è il momento di fare recriminazioni politiche, ma sicuramente è necessario comprendere dove si è sbagliato, dove si poteva agire meglio per prevenire questa tragedia. Un grazie sentito va a tutte le forze dell'ordine, l'esercito, i vigili del fuoco, la Protezione civile e i tanti volontari che hanno lavorato, e lo stanno ancora facendo, per ridurre i danni causati dell'alluvione e che hanno soccorso tante persone in pericolo. Una cosa è sicura: mai più una terra così bella, popolata da persone forti e generose dovrà piangere i suoi figli come sta accadendo oggi. Tutti, nessuno escluso, devono fare la loro parte senza se è senza ma. E noi vigileremo perché la Sardegna merita l'attenzione di tutti. Enrica La Nasa

continua -

gli Organi di Parità

In questa sezione troverete gli indirizzi e i numeri telefonici degli organi di parità a livello nazionale. Per gli indirizzi regionali e locali aprite le pagine regionali.

vai all'elenco completo -

sondaggio!

√ Sei favorevole alle "quote rosa"?

S

No

Non so rispondere

lettere al Direttore

Gentile Direttore,

Leggo con piacere l'intervista al dottor Morgantin, primario anestesista al Civile di Venezia. Sono veneziana e ho fatto nascere mio figlio proprio nell'ospedale lagunare. Fuori dalla fascia oraria prevista per l'epidurale. Niente analgesia per il mio parto e per quello di tante altre donne. Donne che spesso non sono sufficientemente informate sull'argomento. Già, perché se da un lato c'è il finto problema economico - perché i fondi si possono trovare anche in piena recessione - dall'altro c'è il completo disinteresse delle stesse donne riguardo uno dei capisaldi della democrazia e dell'uguaglianza: il diritto di scegliere e nello specifico se partorire con o senza dolore. Ma andiamo con ordine. Morgantin lamenta l'assenza di volontà: in piena recessione nessuno vuole trovare soldi per la parto-analgesia.
Solo poca volontà appunto perché l'Osservatorio regionale per le cure palliative e la lotta al dolore, nella relazione sullo stato di attuazione della DGR 309/2003 Veneto redatta nella primavera del 2007, osservava come il recupero dei cesarei verso un travaglio naturale permette un'elevata razionalizzazione dell'offerta. 

continua -

 
home archivio audiovideo redazione contatti newsletter home home archivio audiovideo redazione contatti newsletter home home nazionale