DonneNews

6 marzo 2013

L'8 marzo con Donna e Politiche Familiari

Nicoletta Serrenti

Colpire non è virile. Questo il filo conduttore della giornata di intense attività culturali e di confronto organizzata in occasione dell'8 marzo dall'Associazione Donna e Politiche Familiari, e che avrà luogo presso la Casa Internazionale delle Donne. Testimonial dell'iniziativa sarà Patrizia Pilo, Campionessa Elite in carica e Componente della Commissione per lo Sviluppo della Boxe Femminile, in rappresentanza della Federazione Pugilistica Italiana. L'evento di apertura è previsto a Roma per le ore 10:30 presso la Sala Lonzi di via della Lungara 19, con la proiezione per le scuole del Documentario “Mai più sola” di Paola Terracciano e dei lavori prodotti dagli adolescenti di alcune scuole superiori di Roma e provincia. L’incontro, volto a sensibilizzare sul tema della violenza domestica, è aperto a studenti, studentesse, insegnanti e a tutti coloro che vogliono affrontare il tema della prevenzione, sopratutto in ambiente scolastico. Il documentario “Mai più sola", raccoglie interviste alla rete dei servizi impegnati nel contrasto della violenza domestica. I lavori realizzati dagli adolescenti invece, sono il risultato di due progetti di prevenzione dei comportamenti aggressivi e della violenza di genere in adolescenza ("EduchiAMO alla NON VIOLENZA” e “La violenza in-gabbia, ma la rete libera tutte”), finanziati da Solidea e realizzati dall’Associazione Donna e Politiche Familiari, presso il Liceo Seneca di Roma ed il Liceo Labriola di Ostia. Si tratta di materiali inediti- racconti, poesie, canzoni, cortometraggi ed interviste- che affrontano la questione dal punto di vista dei più giovani. Nel pomeriggio si aprirà uno sportello di consulenze psicologiche e legali su questioni di difficoltà familiari, di coppia, personali o lavorative e di diritto di famiglia. Per accedere al sostegno psicologico e legale dell’èquipe, formata dalla psicoterapeuta e presidente dell'associazione Teresa Dattilo, insieme alle Avvocate Domenica Santarcangelo, Tiziana Colamonico Mensorio, Carmela Pignataro, Sabrina Iannarilli è necessario prenotare all'indirizzo info@donnaepolitichefamiliari.org. Un laboratorio sulla rabbia e la comunicazione assertiva dal titolo “Che rabbia la rabbia” si svolgerà a partire dalle 18:30. L’incontro è un’esperienza aperta ad un piccolo gruppo, in cui saranno benvenute le donne che desiderano concedersi un momento di benessere psicofisico, focalizzando alcune emozioni travolgenti quali la rabbia e la paura, che talvolta impediscono di comunicare in modo efficace. La giornata su concluderà presso la Biblioteca Comunale di via del Pigneto 22, con la proiezione gratuita del film “Ti dò i miei occhi” di Iciar Bollain, cui seguirà un dibattito con il pubblico sul tema della violenza tra le mura domestiche. Per maggiori informazioni sul l'organizzazione della giornata e sugli orari sono reperibili sul sito di Donna e Politiche familiari (http://www.donnaepolitichefamiliari.org/). L'Associazione Donna e Politiche Familiari nasce nel 1998 senza finalità di lucro e da allora opera sul territorio di Roma e Provincia offrendo sostegno psicologico e legale su tematiche legate alla famiglia, ai minori e alle coppie di fatto. Avvalendosi di una équipe di psicologhe, psicoterapeute familiari ed avvocate specializzate in diritto della famiglia, realizza anche corsi di formazione, seminari, eventi e conferenze di sensibilizzazione ai temi delle relazioni intrafamiliari e della violenza domestica, rivolgendosi sia alle strutture pubbliche che private. Dal 2005 Donna e Politiche Familiari collabora con Solidea-Provincia di Roma, negli interventi di Prevenzione alla Violenza di genere negli Istituti di Roma e Provincia. Durante l’anno 2010-2011 l’Associazione ha realizzato a Roma il primo progetto pilota “Colpire non è virile” per la riabilitazione dell’uomo autore di violenza intrafamiliare, finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità. Dell'Associazione fanno parte Teresa Dattilo - Psicologa e Psicoterapeuta e Presidente dell'Associazione, la vicepresidente Chiara Gambino - Psicologa, e le avvocate Carmela Pignataro, Tiziana Colamonico, Sabrina Iannarilli e Domenica Santarcangelo.

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Un'Isola che saprà rinascere con forza e orgoglio

La Sardegna è in lutto per le sue sedici vittime causate dal devastante ciclone Cleopatra. Tra loro due piccoli angeli sono volati in cielo con i loro genitori e lascieranno una ferita aperta nel cuore di tutti i sardi. La redazione di Donnenews e io, in prima persona, siamo vicini con un abbraccio stretto e forte a tutte le famiglie sarde che hanno perso i loro cari o che hanno visto cancellata dalle acque violente una vita di sacrifici. A loro va tutto il nostro sostegno sicuri che questa Sardegna orgogliosa sarà capace di tirarsi su e ricostruire dove l'acqua ha lasciato fango e distruzione. Non è il momento di fare recriminazioni politiche, ma sicuramente è necessario comprendere dove si è sbagliato, dove si poteva agire meglio per prevenire questa tragedia. Un grazie sentito va a tutte le forze dell'ordine, l'esercito, i vigili del fuoco, la Protezione civile e i tanti volontari che hanno lavorato, e lo stanno ancora facendo, per ridurre i danni causati dell'alluvione e che hanno soccorso tante persone in pericolo. Una cosa è sicura: mai più una terra così bella, popolata da persone forti e generose dovrà piangere i suoi figli come sta accadendo oggi. Tutti, nessuno escluso, devono fare la loro parte senza se è senza ma. E noi vigileremo perché la Sardegna merita l'attenzione di tutti. Enrica La Nasa

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lettere al Direttore

Gentile Direttore,

Leggo con piacere l'intervista al dottor Morgantin, primario anestesista al Civile di Venezia. Sono veneziana e ho fatto nascere mio figlio proprio nell'ospedale lagunare. Fuori dalla fascia oraria prevista per l'epidurale. Niente analgesia per il mio parto e per quello di tante altre donne. Donne che spesso non sono sufficientemente informate sull'argomento. Già, perché se da un lato c'è il finto problema economico - perché i fondi si possono trovare anche in piena recessione - dall'altro c'è il completo disinteresse delle stesse donne riguardo uno dei capisaldi della democrazia e dell'uguaglianza: il diritto di scegliere e nello specifico se partorire con o senza dolore. Ma andiamo con ordine. Morgantin lamenta l'assenza di volontà: in piena recessione nessuno vuole trovare soldi per la parto-analgesia.
Solo poca volontà appunto perché l'Osservatorio regionale per le cure palliative e la lotta al dolore, nella relazione sullo stato di attuazione della DGR 309/2003 Veneto redatta nella primavera del 2007, osservava come il recupero dei cesarei verso un travaglio naturale permette un'elevata razionalizzazione dell'offerta. 

continua -

 
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