DonneNews

19 giugno 2013

Femminicidio, sì della Camera e del Senato

Sì unanime di Camera e Senato sulla ratifica della Convenzione di Istanbul sul Femminicidio. Il provvedimento sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica è legge. L'Italia è il quinto Stato ad aver ratificato la convenzione siglata a Istanbul nel maggio del 2011.

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Un'Isola che saprà rinascere con forza e orgoglio

La Sardegna è in lutto per le sue sedici vittime causate dal devastante ciclone Cleopatra. Tra loro due piccoli angeli sono volati in cielo con i loro genitori e lascieranno una ferita aperta nel cuore di tutti i sardi. La redazione di Donnenews e io, in prima persona, siamo vicini con un abbraccio stretto e forte a tutte le famiglie sarde che hanno perso i loro cari o che hanno visto cancellata dalle acque violente una vita di sacrifici. A loro va tutto il nostro sostegno sicuri che questa Sardegna orgogliosa sarà capace di tirarsi su e ricostruire dove l'acqua ha lasciato fango e distruzione. Non è il momento di fare recriminazioni politiche, ma sicuramente è necessario comprendere dove si è sbagliato, dove si poteva agire meglio per prevenire questa tragedia. Un grazie sentito va a tutte le forze dell'ordine, l'esercito, i vigili del fuoco, la Protezione civile e i tanti volontari che hanno lavorato, e lo stanno ancora facendo, per ridurre i danni causati dell'alluvione e che hanno soccorso tante persone in pericolo. Una cosa è sicura: mai più una terra così bella, popolata da persone forti e generose dovrà piangere i suoi figli come sta accadendo oggi. Tutti, nessuno escluso, devono fare la loro parte senza se è senza ma. E noi vigileremo perché la Sardegna merita l'attenzione di tutti. Enrica La Nasa

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gli Organi di Parità

In questa sezione troverete gli indirizzi e i numeri telefonici degli organi di parità a livello nazionale. Per gli indirizzi regionali e locali aprite le pagine regionali.

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lettere al Direttore

Gentile Direttore,

Leggo con piacere l'intervista al dottor Morgantin, primario anestesista al Civile di Venezia. Sono veneziana e ho fatto nascere mio figlio proprio nell'ospedale lagunare. Fuori dalla fascia oraria prevista per l'epidurale. Niente analgesia per il mio parto e per quello di tante altre donne. Donne che spesso non sono sufficientemente informate sull'argomento. Già, perché se da un lato c'è il finto problema economico - perché i fondi si possono trovare anche in piena recessione - dall'altro c'è il completo disinteresse delle stesse donne riguardo uno dei capisaldi della democrazia e dell'uguaglianza: il diritto di scegliere e nello specifico se partorire con o senza dolore. Ma andiamo con ordine. Morgantin lamenta l'assenza di volontà: in piena recessione nessuno vuole trovare soldi per la parto-analgesia.
Solo poca volontà appunto perché l'Osservatorio regionale per le cure palliative e la lotta al dolore, nella relazione sullo stato di attuazione della DGR 309/2003 Veneto redatta nella primavera del 2007, osservava come il recupero dei cesarei verso un travaglio naturale permette un'elevata razionalizzazione dell'offerta. 

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