DonneNews

19 novembre 2013

Il cordoglio del modo politico isolano

red.

"Il presidente della Regione venga in Aula per riferire al Consiglio di quanto sta accadendo in queste ore in Sardegna". Lo dice il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, che chiede al presidente della Regione di rendere dichiarazioni all’Aula. “In questo giorno di lutto e di dolore – dice Cossa – non solo dobbiamo stare vicino alle popolazioni così gravemente colpite dall’alluvione e ai loro sindaci impegnati tutta la notte per coordinare i soccorsi, ma dobbiamo anche dire con chiarezza cosa intendiamo fare sin dalle prossime ore non solo per superare l’emergenza, ma anche per ragionare sul controllo e la manutenzione del nostro territorio”. Pietro Pittalis, capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale della Sardegna esprime solidarietà alle popolazioni e alle amministrazioni comunali colpite dalla immane tragedia delle inondazioni e formula le più sentite condoglianze ai parenti delle vittime. Pittalis, inoltre, si auspica l’intervento concreto da parte del Governo nazionale con l’erogazione di risorse e mezzi che pongano queste popolazioni nelle condizioni di superare l’emergenza e di ripristinare, quanto prima, le condizioni di vivibilità precedenti all’immane tragedia. Inoltre, l’esponente politico chiede che vengano rese disponibili le risorse per quelle opere infrastrutturali necessarie ad impedire tali tragedie. «Anche il Consiglio regionale e tutte le forze politiche della Sardegna – conclude Pittalis – dovranno impegnarsi a fondo per fronteggiare questa emergenza e per impedire che altre catastrofi simili possano verificarsi in futuro». Solidarietà alle famiglie delle vittime dell’alluvione è stata espressa dalla consigliera regionale Gabriella Greco. “Esprimo il più profondo cordoglio – ha detto Gabriella Greco durante la visita ad alcuni dei territori più colpiti dell’oristanese – ai parenti di coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e a tutti i cittadini che, a seguito dell’alluvione, hanno subito ingenti danni e disagi. Immediata deve essere l’azione degli amministratori e delle istituzioni affinchè si avvalgano di tutte le risorse e gli strumenti più idonei a ricostruire e a riportare i territori alla normalità”. Gabriella Greco chiede alla giunta di mettere in atto tutte quelle cautele al fine di evitare per il futuro che queste calamità si trasformino, nuovamente, in tragedia. “Oggi, in Sardegna, non può essere tempo di recriminazioni, né di facile retorica. Oggi è il tempo della solidarietà e del silenzio operoso, al fianco delle famiglie in lutto, delle comunità in ginocchio. I Riformatori propongono di farlo in modo concreto”. Lo ha dichiarato Pierpaolo Vargiu, presidente della Commissione Sanità della Camera e deputato dei Riformatori Sardi eletto nelle liste di Scelta Civica, intervenendo durante l'informativa urgente del ministro Orlando sul disastro compiuto dal ciclone Cleopatra in Sardegna. Oltre a chiedere lo stato di calamità per le zone colpite, Vargiu ha lanciato in aula “una campagna di crowdfunding nazionale per la ricostruzione di uno dei laboratori dell'Istituto Professionale Amsicora di Olbia, trasformati in discarica dalla furia delle acque. L'appello a sostenere concretamente la campagna “Orgoglio Sardegna” è rivolto a tutti i deputati e senatori, ma soprattutto a tutti i sardi che vivono fuori dalla Sardegna e a tutti gli italiani che amano davvero la Sardegna e i sardi, non soltanto nei mesi estivi. Chiunque voglia donare può farlo anche con un piccolo contribuendo digitando su www.orgogliosardegna.it. “La tragedia di queste ore in Sardegna” ha concluso Vargiu “ci ricorda inesorabilmente la necessità di non usare mai violenza sul territorio. Eventi naturali straordinari moltiplicano l'entità dei danni nei territori utilizzati dall'uomo in modo dissennato. Gli errori del passato non vanno ripetuti ed è necessario lavorare per porvi rimedio”.

ritorna | vai all'archivio -

Un'Isola che saprà rinascere con forza e orgoglio

La Sardegna è in lutto per le sue sedici vittime causate dal devastante ciclone Cleopatra. Tra loro due piccoli angeli sono volati in cielo con i loro genitori e lascieranno una ferita aperta nel cuore di tutti i sardi. La redazione di Donnenews e io, in prima persona, siamo vicini con un abbraccio stretto e forte a tutte le famiglie sarde che hanno perso i loro cari o che hanno visto cancellata dalle acque violente una vita di sacrifici. A loro va tutto il nostro sostegno sicuri che questa Sardegna orgogliosa sarà capace di tirarsi su e ricostruire dove l'acqua ha lasciato fango e distruzione. Non è il momento di fare recriminazioni politiche, ma sicuramente è necessario comprendere dove si è sbagliato, dove si poteva agire meglio per prevenire questa tragedia. Un grazie sentito va a tutte le forze dell'ordine, l'esercito, i vigili del fuoco, la Protezione civile e i tanti volontari che hanno lavorato, e lo stanno ancora facendo, per ridurre i danni causati dell'alluvione e che hanno soccorso tante persone in pericolo. Una cosa è sicura: mai più una terra così bella, popolata da persone forti e generose dovrà piangere i suoi figli come sta accadendo oggi. Tutti, nessuno escluso, devono fare la loro parte senza se è senza ma. E noi vigileremo perché la Sardegna merita l'attenzione di tutti. Enrica La Nasa

continua -

gli Organi di Parità

In questa sezione troverete gli indirizzi e i numeri telefonici degli organi di parità a livello nazionale. Per gli indirizzi regionali e locali aprite le pagine regionali.

vai all'elenco completo -

sondaggio!

√ Sei favorevole alle "quote rosa"?

S

No

Non so rispondere

lettere al Direttore

Gentile Direttore,

Leggo con piacere l'intervista al dottor Morgantin, primario anestesista al Civile di Venezia. Sono veneziana e ho fatto nascere mio figlio proprio nell'ospedale lagunare. Fuori dalla fascia oraria prevista per l'epidurale. Niente analgesia per il mio parto e per quello di tante altre donne. Donne che spesso non sono sufficientemente informate sull'argomento. Già, perché se da un lato c'è il finto problema economico - perché i fondi si possono trovare anche in piena recessione - dall'altro c'è il completo disinteresse delle stesse donne riguardo uno dei capisaldi della democrazia e dell'uguaglianza: il diritto di scegliere e nello specifico se partorire con o senza dolore. Ma andiamo con ordine. Morgantin lamenta l'assenza di volontà: in piena recessione nessuno vuole trovare soldi per la parto-analgesia.
Solo poca volontà appunto perché l'Osservatorio regionale per le cure palliative e la lotta al dolore, nella relazione sullo stato di attuazione della DGR 309/2003 Veneto redatta nella primavera del 2007, osservava come il recupero dei cesarei verso un travaglio naturale permette un'elevata razionalizzazione dell'offerta. 

continua -

 
home archivio audiovideo redazione contatti newsletter home home archivio audiovideo redazione contatti newsletter home home nazionale